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UNA PASSEGGIATA PER SUTRI, LA CITTÀ ETRUSCA

Actualizado: 17 de sep de 2019


Sutri è un piccolo paese (di circa 7000 abitanti) con un ricco passato, come dimostrato dai numerosi ritrovamenti archeologici nella zona, appartenenti a diverse epoche. Le sue origini sono molto antiche, probabilmente risalenti all'età del bronzo. La sua fondazione è, secondo la leggenda, da attribuirsi ad un antico popolo di navigatori orientali, i Pelasgi. Altre leggende parlano della fondazione da parte di Saturno, che appare a cavallo con tre spighe di grano in mano nello stemma ufficiale del comune. Ebbe un forte sviluppo nel periodo di dominazione etrusca, come centro agricolo e commerciale. Come passaggio obbligato per l'Etruria, fu conquistata definitivamente nel 383 a.C. dai Romani.

In età feudale fu al centro degli scontri tra “guelfi e ghibellini” , che culminarono nell'incendio che distrusse il borgo nel 1433. Da quel momento la città vide un rapido declino della sua importanza demografica ed economica, dovuto anche al dirottamento delle rotte commerciali lungo la Via Cimina. Sutri si ridusse quindi ad una cittadina rurale di secondo piano nello Stato Pontificio, facile merce di scambio per le famiglie nobili.

Alla fine del XVIII secolo, Sutri fu conquistata dalle truppe francesi e accomunata a Ronciglione. Nella Restaurazione fu resa allo Stato Pontificio.

Attualmente Sutri è un comune in cui i principali settori economici sono l’amministrazione, la industria, i servizi e il turismo. Il comune di Sutri ha ricevuto nel 2003 dal Touring Club Italiano e dalla Regione Lazio la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica ed ambientale.

Questo breve percorso per la storia di Sutri, ci fa vedere che il periodo di massimo splendore e sviluppo della città si è verificato durante l'epoca etrusca, come mostrano i suoi monumenti che sono descriti di seguito.

Il giacimento archeologico di Sutri è posizionato nel parco urbano dell'antichissima Città di Sutri che è un’area naturale della Regione Lazio istituita con la legge regionale n. 38 del 24 giugno 1988. Questo parco occupa una superficie di 7 ettari. È il parco più piccolo del Lazio. In questo parco-giacimento si trovanno:

Anfiteatro: un monumento archeologico romano. La struttura è costruita in tufo e risale ad un periodo compreso tra la fine del II secolo ed il I secolo a.C., ed è stato riscoperto, con gli scavi effettuati tra il 1835 ed il 1838 dalla popolazione locale. Similmente all’Anfiteatro Flavio di Roma mostrava un coronamento finale con diverse strutture decorative (nicchie, statue, colonne) oggi parzialmente conservate. La pianta è di forma ellittica ed è composta da tre ordini di gradinate, potendo contenere al suo interno 9000 persone.

Chiesa della Madonna del Parto: una chiesa posta fuori dal borgo antico della cittadina. Essa è sita ai piedi del colle Savorelli, nella zona archeologica. Risale al XIII-XIV d.C. ed è interamente scavata nel tufo, tanto che esternamente non vi è niente che riveli la presenza di una chiesa. Studi archeologici ipotizzano che in origine questo ambiente ipogeo, esclusa la zona absidale più recente, fosse un luogo di culto del dio Mitra. Nel pavimento del Mitreo di Sutri si trova ancora la fonte battesimale dove con un battesimo d'acqua si iniziavano i credenti ai Misteri del Culto. Il Mitreo fu cristianizzato nel IV sec. e la lapide centrale del Taurobolium mitraico fu tolta e oggi è ben visibile sul muro di un casale. Completamente ipogea, la chiesa presenta: un vestibolo d’ingreso a pianta quadrata e decorato con affreschi, una navata principale divisa in tre navate e la zona absidale, a pianta rettangolare, con resti di affreschi raffiguranti la Natività.

Necropoli urbana: uno degli esempi più consistenti di tombe rupestri di età romana nell'ambito del territorio etrusco-falisco, si estende per circa 180 m lungo l'alto costone tufaceo che doveva costeggiare la Cassia. Oggi sono visibili circa 64 tombe, scavate direttamente nella parete su diversi livelli. Si riconoscono tombe a una camera, a doppia camera, tombe precedute da ingresso ad arco, nicchie rettangolari, con o senza incasso per cinerari ed arcosoli. Già nel primo medioevo furono saccheggiate e, nel corso dei secoli, il loro aspetto originario è stato più volte alterato o trasformato, tanto che in alcuni casi la lettura degli esterni e degli interni può risultare abbastanza complessa.

Per l'inquadramento cronologico solo degli elementi fino ad ora esposti, mancando totalmente qualsiasi dato cronologico, si puó dire che la necropoli sia stata in uso dal I sec. a. C. fino al III-IV sec. d. C.

Villa Savorelli: Costruita nel XVIII secolo ad opera della famiglia dei marchesi Muti-Papazzurri. Nel 1730 la villa è già esistente e fa parte dei beni della Marchesa Ginevra Muti-Papazzurri. Estintasi la famiglia verso la fine del secolo, la tenuta passò in eredità ai Conti Savorelli, divenuta in seguito proprietà della famiglia Staderini, prima di essere acquistata dal Comune di Sutri.

La villa, a pianta rettangolare, prospetta con la facciata principale sul grande ed elegante giardino, che occupa la fascia meridionale del pianoro, organizzato con siepi di bosso a labirinto con una fontana in peperino, con vasca circolare e mostra decorata da una doppia voluta con mascherone centrale, su cui poggia il motivo terminale a pigna. La facciata della villa presenta una parte inferiore leggermente a scarpa, contenuta dalle bugnature angolari, che ripetono il motivo decorativo del portale d'ingresso, e delimitata in alto da una fascia orizzontale con doppia cornice bombata, su cui poggiano le paraste d'angolo e le quattro finestre dei primo piano. Un piano ulteriore è scandito da altrettante finestre, in asse con quelle inferiori. Al di sopra del cornicione aggettante, è un attico liscio, con pilastri angolari e campo centrale chiuso tra due coppie di doppie mensole a balaustro, sormontato da un arco pieno a tutto sesto, con specchiature laterali. Una serie di quattro busti marmorei decora la sommità della facciata. L'interno, molto rimaneggiato, non presenta soluzioni architettoniche significative.

Visita virtuale Villa Savorelli

#Sutri #Etruschi #AnticaRoma #Archeologia

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